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InRock Vol. 327 (Japan)

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1 InRock Vol. 327 (Japan) il Mer Feb 16, 2011 12:42 am

PAM.K


Alien
Alien


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Fonte: http://www.facebook.com/group.php?gid=104859125868&v=wall
_______________________________________________________________

TRADUZIONE
by Nykaa

Intervista con i Tokio Hotel
Voglio provare qualcosa di nuovo oltre a fare musica con Tom.


Tutti stavano aspettando con ansia il vostro arrivo.
Tokio Hotel:
Anche noi.
Bill: Un viaggio in Giappone è stato il nostro sogno per molto tempo. Siamo veramente grati ed estremamente entusiasti di poter essere finalmente in Giappone.

Immagino che abbiato dato le stesse risposte anche ai giornalisti sudamericani. (ride)
Bill:
Già! Abbiamo raccontato che un giorno saremmo andati diverse volte in Giappone. E che soprattutto chiamandoci "Tokio Hotel" desideravamo andare in Giappone il prima possibile.
Tom: Ma poi quando il giorno è arrivato, tutto è andato oltre la nostra immaginazione, perchè Tokyo era lontanissima, irraggiungibile.
Georg: Quando abbiamo scelto il nome per la band, volevamo evocare qualcosa di spettacolare. Un luogo che non avremmo potuto vedere nè raggiungere nemmeno in sogno. Così alla fine abbiamo deciso di chiamarci "Tokio Hotel"... ma poi siamo anche arrivati a Tokyo. (ride)

Bene, tutti i vostri fan vogliono sapere sempre di più su di voi. Tom, in occasione della nostra ultima intervista hai affermato che produrre un album è un lavoro che richiede un grande dispendio di tempo. Pubblicare il prossimo album nel 2011 quindi non dev'essere cosa facile. Sei ancora della stessa opinione di allora?
Tom:
Si.

Per quale motivo?
Tom:
A dire il vero ora avremmo dovuto essere in studio a registrare una nuova canzone, ma invece abbiamo deciso di venire in Giappone, cosa che non era nei nostri progetti. Per la prossima volta speriamo di poterci preparare meglio.

Sul serio? Possiamo credere a quello che dici, vero? (ride)
Tom:
Ma certo! Ma abbiamo altri progetti per il 2011 che siamo impazienti di intraprendere. Dopo di chè potremo finalmente tornare in studio per continuare a scrivere canzoni. Quindi non sappiamo quando pubblicheremo il prossimo album. Non è che non amiamo viaggiare, ma sembra che non avremo abbastanza tempo per comporre nel 2011.
Bill: Questo perchè vogliamo fare degli album di qualità. Vogliamo poter mostrare a tutti il meglio di quello che riusciamo a realizzare, quindi è necessario stare in studio per diverso tempo. Mentre componiamo, dobbiamo anche discutere su cosa sia meglio, quale sound sia migliore, eccetera.
Tom: Esatto. Quest'anno siamo stati in tour e una volta che saremo tornati in studio, penseremo a qual è la prossima cosa da fare, organizzando i nostri pensieri e raccogliendo ogni tipo di ispirazione. Tutto ciò porta via molto tempo.
Bill: Quindi non siamo sicuri di quando potremo pubblicare il prossimo album. Forse l'anno prossimo o quello dopo ancora. Ma vi informeremo immediatamente non appena ci sarà qualche novità. (ride)

Quanto tempo impiegate solitamente nella realizzazione di un nuovo album?
Tom:
Dipende. Dipende sempre dal numero di canzoni che registriamo. Non ce ne facciamo un problema. A volte ci sembra di essere soddisfatti dopo averne registrate 18, mentre altre volte non siamo soddisfatti nemmeno dopo averne registrate 50 e vogliamo aggiungere ancora qualcosa. Quindi dipende un pò dal nostro umore del momento. Se dovessimo darvi una scadenza, sarebbe semplicemente una supposizione.

Capisco. Sono stato/a in Germania e poi anche a Parigi. Lì ho visto quanto siete popolari in Europa. Siete decisamente i più famosi.
Tokio Hotel:
Sì, è così anche a Parigi.

La prima volta che abbiamo intervistato Bill e Tom per telefono, entrambi siete stati molto cordiali e avete parlato molto. E' stato uno shock. Non importa quanto siate famosi,siete comunque naturali e non vi atteggiate. E' un vostro principio?
Bill:
Si, è la cosa più importante per noi. Abbiamo fondato questa band in modo naturale e siamo anche buoni amici. Siamo insieme da quasi 10 anni ormai e durante questo periodo di tempo abbiamo anche suonato di fronte ad appena 5 persone. Quando suonavamo nei piccoli club, l'idea del successo non ci sfiorava nemmeno. Ma ora il nostro sogno è diventato una realtà ed è un motivo di orgoglio per noi.
Tom: Conosciamo entrambe le facce del nostro lavoro, perchè non abbiamo provato solo la sensazione del successo, ma anche quella di suonare davanti a 5 persone. In quei piccoli club nessuno ascoltava la nostra musica, e di certo nessuno ci chiedeva di fare interviste. Sappiamo anche quanto sia dura arrivare all'apice ed esibirsi di fronte a 500.000 sotto la Tour Eiffel. Se oggi siamo così grati è proprio perchè abbiamo sperimentato sia il successo che il fallimento. Forse abbiamo avuto una benedizione.

E' perchè siete cristiani?
Bill:
Potrebbe essere una ragione.

Cambiamo argomento. Dopo essere arrivati qui, cosa pensate di Tokyo? E' come ve l'immaginavate oppure no?
Bill:
Non immaginavo che ci sarebbero stati così tanti fan ad aspettarci.
Tokio Hotel: Sì, è vero!
Bill: Pensavo che non ci sarebbe stato nessuno e che nessuno ci conoscesse. Ma dopo essere scesi dall'aereo c'erano moltissimi fan ad aspettarci e ci hanno mandato un sacco di regali. Ero veramente felice, tutti ci hanno accolto con amicizia e con tante attenzioni.

Siete già abituati a scene del genere, vero?
Tom:
Negli altri Paesi è la stessa cosa, ma qui in Giappone è stata la prima volta. Quindi pensavo che nessuno avesse idea di chi fossimo e che avremmo dovuto presentarci, farci conoscere. Sono stato molto felice di vedere così tanti fan in Giappone.

I fan europei saranno sicuramente più numerosi di quelli giapponesi, ma qui tutti sono molto appassionati. Bill e Tom, avete detto di essere entrambi dei perfezionisti. Quindi a volte create dei problemi agli altri, giusto? Quando avete iniziato a rincorrere la perfezione?
Bill:
Immagino sia iniziato già da molto tempo.
Tom: Qualcosa dentro di me ha iniziato a controllarmi molto tempo fa.
Bill: Dico a me stesso "rilassati, rilassa le spalle". Ma non ci riesco. Qualsiasi cosa faccia, voglio che sia perfetta. Voglio che tutto sia perfetto. Se ci fosse qualcosa di imperfetto, il pensiero mi tormenterebbe. E' come una malattia. So di causare dei problemi ad altre persone a volte, ma non posso farci niente. Immagino che gli altri non ne siano entusiasti. (ride)

Vedi? Gustav e Georg stanno facendo un sorrisetto beffardo.
Bill:
Si, io e Tom in questo siamo identici. Perciò quando siamo insieme è un vero problema per gli altri. Non so nemmeno quando sia cominciata... sono così da un sacco di tempo.

Lo avete ereditato dai vostri genitori?
Bill:
Probabilmente. Siamo molto uniti a nostra madre e lei non ci fa mai nessuna pressione. Siamo cresciuti con molta libertà sin da quando eravamo bambini. Nostra madre ha sempre avuto molta fiducia in noi. Cerca di assecondare i nostri interessi, con lei abbiamo sempre parlato di tutto e lei ci ha sempre dato il suo sostegno. Non ci ha mai imposto nulla, nemmeno lo studio. Ha fiducia in noi e ci dice sempre "agite secondo le vostre idee. Io credo in voi." Abbiamo un gran bel rapporto, quindi è difficile dire se sia una cosa genetica o meno.

Ho sentito dire che non vi affidate a nessuno stilista per via del vostro perfezionismo. E' vero?
Tom e Bill:
Sì.
Bill: Non è una figura in cui credo. Uno potrebbe chiederci di indossare dei vestiti che non ci piacciono. E' una cosa che mi fa sempre a disagio. Preferisco scegliere e comprare da solo i miei vestiti.
Tom: Nemmeno io mi fido di altre persone. Voglio avere tutto sotto controllo: PV, CD, palcoscenici, spettacoli e naturalmente la musica. Potrà sembrare una cosa da fanatici, ma abbiamo delle nostre idee precise su tutte queste cose e siamo convinti di poter fare molto meglio di chiunque altro.
Tokio Hotel: (risate)
Tom: Penso che saremmo un problema per le altre persone. Preferiamo gestire tutto personalmente.

E come lo fate? Andate a fare shopping?
Bill:
E' difficile. Soprattutto in Europa è un problema. Ma ci sono diversi negozi che ci conoscono bene e che talvolta in certi momenti aprono esclusivamente per noi così che possiamo andare lì in tutta calma. A parte questo, compriamo sempre tutto online.
(Tom ci ha rivelato che Bill è andato spesso in un negozio LA chiamato "Melrose Avenue")

Shopping online? Quindi tutti gli accessori che stai indossando oggi li hai comprati online?
Bill:
Certo! Ci sono dei siti dove si può comprare questo genere di cose. Qualche volta in alcuni Paesi possiamo uscire a fare shopping indossando cappelli e occhiali da sole e senza preoccuparci troppo. Altre volte sono i designers a darmi delle loro creazioni.

Interessante. In un'intervista precedente avete detto che il vostro guardaroba sembra un negozio d'abbigliamento.
Georg:
Hanno più vestiti di quanti ne abbiano i negozi. Sembra più un emporio.
Tom: Io ho moltissimi vestiti, ma Bill ne ha più di me. Abbiamo un'enorme quantità di vestiti.
Bill: Ho l'abitudine di tenere via tutti i miei vestiti invece di buttarli. Quando si parla di vestiti, io sono...
Georg: Osceno.
Bill: Sì, per i vestiti sono così. Mi piacciono tutti moltissimo, anche i vestiti ormai vecchi. Perchè fanno parte della mia vita e sono legati a tutta una serie di ricordi. Questo cappotto mi ricorda questo, quella giacca mi ricorda quest'altro... è così.
Tom: I vestiti che abbiamo indossato per il nostro primo PV shooting sono ancora nell'armadio.

Non sarebbe bello donarli a qualche charity?
Tom:
Lo abbiamo fatto qualche volta. Ma come abbiamo già detto ogni capo ha un suo significato e un ricordo a cui è legato. Non vogliamo liberarcene.

Ho sentito dire che in tour vi siete portati 10 o 12 valigie. E' vero? (Per la visita in Giappone la band ne aveva 7 con sè)
Bill:
Sì, forse anche di più. (ride) E' passato diverso tempo da quando siamo stati in tour, non ricordo bene.
Tom: Credo che le persone incaricate di trasportare le valigie siano molto stanche. E' bello lasciarsi aiutare da altre persone. (ride)
Bill: Ci siamo portati tutto ciò di cui avevamo bisogno perchè siamo stati in tour per 3 mesi.

Sono passati 10 anni da quando avete fondato la band. Facendo un confronto con i vostri inizi, è cambiato il vostro atteggiamento verso la musica?
Bill:
In realtà credo che siamo cresciuti. Tutti siamo cresciuti e siamo diventati gradualmente adulti. Di certo ognuno di noi è cambiato. Abbiamo dovuto adattarci a stare a lungo in tour e siamo cresciuti anche musicalmente, ma in modo naturale. Non pensiamo mai a cose del tipo "Ok, da oggi si fa così!". Lasciamo che tutto segua il suo corso.

Che ci dite dei contenuti delle vostre canzoni? Sono cambiati con la vostra crescita?
Bill:
Si, sono cambiati. Traggo ispirazione da molte cose diverse, come la moda, le persone che sono intorno a me, film, e cose del genere. Soprattutto dai miei film preferiti, ed il nostro ultimo album infatti è ispirato a un film sci-fi.

Quale film in particolare?
Tom e Bill:
E' difficile da dire.
Tom: Perchè ce ne sono così tanti.
Bill: Ci piacciono troppi film.

Fateci qualche esempio di questi film.
Bill:
Beh, ad esempio "2012" è un bel film. E anche un altro... com'era il titolo? Non me lo ricordo.
Tom: "District 9".
Bill: Esatto, quel film è molto bello. E anche uno recente che si intitola "Tron: Legacy" è molto commerciale. Mi piacerebbe molto vederlo. Poi ci sono altri film di cui però conosciamo solo il titolo tedesco. Poi mi piacciono "The Notebook" e "Labyrinth" con David Bowie. Sono film abbastanza vecchi, ma mi piacciono molto. Anche "Inception" è davvero fantastico.

Un film difficile da capire, vero? Comunque, i concerti che avete tenuto alcune settimane fa in Sudamerica erano molto futuristici, soprattutto i costumi. Quando avete progettato il palco, vi siete basati su delle vostre idee personali?
Tom:
Esattamente! Ci sono voluti 6 mesi per preparare il tour Europeo. Tutti insieme in sala prove abbiamo contribuito a ideare stage, costumi e tutta la scenografia. Abbiamo impiegato un sacco di tempo e di energia nella preparazione di tutto. Ma in Sudamerica abbiamo potuto portare solo una parte del palco, era impossibile trasportare tutto. In Europa abbiamo usato 15 tir per spostare tutto da una location all'altra, ma per il Sudamerica potevamo usare solo l'aereo, che ha dei limiti di peso. Perciò non abbiamo potuto portare tutta la scenografia, ma anche se non è stato possibile fare tutto allo stesso modo, abbiamo comunque fatto del nostro meglio.

Capisco. La prossima domanda è scherzosa. Tom e Bill, dormite nello stesso letto?
Tom:
No.

In un'intervista precedente avete detto che fate tutto insieme e che qualche volta dormite anche insieme.
Bill:
Può capitare che magari stiamo guardando un film insieme, ma siamo anche stanchi e ci addormentiamo.
Tom: Esatto. Stiamo insieme ogni giorno, 365 giorni all'anno e 24 ore al giorno. Ci separiamo solo quando andiamo a dormire nei nostri rispettivi letti. (ride) A parte questo, siamo sempre insieme.

Capisco. Beh, qual è il vostro obbiettivo per il 2011?
Bill:
Tornare in studio e fare nuove canzoni.

Tornerete ad Amburgo o a LA?
Bill:
Torneremo sia nell'una che nell'altra città. Certe volte vorremmo stare negli USA, altre invece vorremmo rimanere in Germania. Ci sono molti progetti specifici che procedono segretamente. Non possiamo parlarvene. Io e Tom vorremmo anche provare qualcosa di diverso dalla musica. Non abbiamo ancora preso una decisione, ma in caso succedesse ve lo faremo sapere. Il prossimo anno comunque dovrebbe essere dedicato per lo più a comporre.

Bill ha mai fatto cose nel campo della moda? Ho sentito che hai prestato la tua voce ad un personaggio in un film.
Bill:
Sì, ho doppiato il personaggio di Arthur nella versione tedesca di "Arthur et les Minimoys".

Per quanto riguarda gli altri? Cosa fate a parte la musica?
Bill:
Non hanno questo talento. (ride)

Oh Bill! Andiamo!
Gustav:
Io potrei diventare il prossimo Stallone nel giro di 10 anni. E potrei doppiare un personaggio in "Arthur Rimbaud 20" (ride)
Tom: Io non l'ho mai fatto (doppiare), è un lavoro duro. (ride) Non è facile, vero?
Bill: Ci è voluto molto tempo. E il risultato arriva solo dopo lunghissime ore in studio.
Tom: Bill è anche un cantante molto scrupoloso. Non è possibile fare musica e doppiaggio allo stesso tempo.

E Georg?
Georg:
Non ho mai ricevuto delle proposte interessanti. Non so cosa potrei fare.

OK! Grazie per l'intervista!


Fonte
Traduzione (dall'inglese): Nykaa
Thanks to Theresa @ THCN for the Japanese-to-English translation


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2 Re: InRock Vol. 327 (Japan) il Mer Feb 16, 2011 12:56 am

Grazie Pam!


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«And for the other nominated artists we're sorry, but our fans are the best!» {Cit. Bill Kaulitz - Tokio Hotel, winner of the Best World Stage Performance Award; 7.11.2010}

19.01.10 ; 12.04.10 ; 15.09.10 ; 17.09.10 ; 15.01.11 ; 15.03.11 ; 09.04.11 ; 05.05.11 ; 28.05.11 ; 03.06.11 ; 20.07.11
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3 Re: InRock Vol. 327 (Japan) il Mer Feb 23, 2011 10:59 am

Nykaa


Alien
Alien
TRADUZIONE

Intervista con i Tokio Hotel
Voglio provare qualcosa di nuovo oltre a fare musica con Tom.


Tutti stavano aspettando con ansia il vostro arrivo.
Tokio Hotel:
Anche noi.
Bill: Un viaggio in Giappone è stato il nostro sogno per molto tempo. Siamo veramente grati ed estremamente entusiasti di poter essere finalmente in Giappone.

Immagino che abbiato dato le stesse risposte anche ai giornalisti sudamericani. (ride)
Bill:
Già! Abbiamo raccontato che un giorno saremmo andati diverse volte in Giappone. E che soprattutto chiamandoci "Tokio Hotel" desideravamo andare in Giappone il prima possibile.
Tom: Ma poi quando il giorno è arrivato, tutto è andato oltre la nostra immaginazione, perchè Tokyo era lontanissima, irraggiungibile.
Georg: Quando abbiamo scelto il nome per la band, volevamo evocare qualcosa di spettacolare. Un luogo che non avremmo potuto vedere nè raggiungere nemmeno in sogno. Così alla fine abbiamo deciso di chiamarci "Tokio Hotel"... ma poi siamo anche arrivati a Tokyo. (ride)

Bene, tutti i vostri fan vogliono sapere sempre di più su di voi. Tom, in occasione della nostra ultima intervista hai affermato che produrre un album è un lavoro che richiede un grande dispendio di tempo. Pubblicare il prossimo album nel 2011 quindi non dev'essere cosa facile. Sei ancora della stessa opinione di allora?
Tom:
Si.

Per quale motivo?
Tom:
A dire il vero ora avremmo dovuto essere in studio a registrare una nuova canzone, ma invece abbiamo deciso di venire in Giappone, cosa che non era nei nostri progetti. Per la prossima volta speriamo di poterci preparare meglio.

Sul serio? Possiamo credere a quello che dici, vero? (ride)
Tom:
Ma certo! Ma abbiamo altri progetti per il 2011 che siamo impazienti di intraprendere. Dopo di chè potremo finalmente tornare in studio per continuare a scrivere canzoni. Quindi non sappiamo quando pubblicheremo il prossimo album. Non è che non amiamo viaggiare, ma sembra che non avremo abbastanza tempo per comporre nel 2011.
Bill: Questo perchè vogliamo fare degli album di qualità. Vogliamo poter mostrare a tutti il meglio di quello che riusciamo a realizzare, quindi è necessario stare in studio per diverso tempo. Mentre componiamo, dobbiamo anche discutere su cosa sia meglio, quale sound sia migliore, eccetera.
Tom: Esatto. Quest'anno siamo stati in tour e una volta che saremo tornati in studio, penseremo a qual è la prossima cosa da fare, organizzando i nostri pensieri e raccogliendo ogni tipo di ispirazione. Tutto ciò porta via molto tempo.
Bill: Quindi non siamo sicuri di quando potremo pubblicare il prossimo album. Forse l'anno prossimo o quello dopo ancora. Ma vi informeremo immediatamente non appena ci sarà qualche novità. (ride)

Quanto tempo impiegate solitamente nella realizzazione di un nuovo album?
Tom:
Dipende. Dipende sempre dal numero di canzoni che registriamo. Non ce ne facciamo un problema. A volte ci sembra di essere soddisfatti dopo averne registrate 18, mentre altre volte non siamo soddisfatti nemmeno dopo averne registrate 50 e vogliamo aggiungere ancora qualcosa. Quindi dipende un pò dal nostro umore del momento. Se dovessimo darvi una scadenza, sarebbe semplicemente una supposizione.

Capisco. Sono stato/a in Germania e poi anche a Parigi. Lì ho visto quanto siete popolari in Europa. Siete decisamente i più famosi.
Tokio Hotel:
Sì, è così anche a Parigi.

La prima volta che abbiamo intervistato Bill e Tom per telefono, entrambi siete stati molto cordiali e avete parlato molto. E' stato uno shock. Non importa quanto siate famosi,siete comunque naturali e non vi atteggiate. E' un vostro principio?
Bill:
Si, è la cosa più importante per noi. Abbiamo fondato questa band in modo naturale e siamo anche buoni amici. Siamo insieme da quasi 10 anni ormai e durante questo periodo di tempo abbiamo anche suonato di fronte ad appena 5 persone. Quando suonavamo nei piccoli club, l'idea del successo non ci sfiorava nemmeno. Ma ora il nostro sogno è diventato una realtà ed è un motivo di orgoglio per noi.
Tom: Conosciamo entrambe le facce del nostro lavoro, perchè non abbiamo provato solo la sensazione del successo, ma anche quella di suonare davanti a 5 persone. In quei piccoli club nessuno ascoltava la nostra musica, e di certo nessuno ci chiedeva di fare interviste. Sappiamo anche quanto sia dura arrivare all'apice ed esibirsi di fronte a 500.000 sotto la Tour Eiffel. Se oggi siamo così grati è proprio perchè abbiamo sperimentato sia il successo che il fallimento. Forse abbiamo avuto una benedizione.

E' perchè siete cristiani?
Bill:
Potrebbe essere una ragione.

Cambiamo argomento. Dopo essere arrivati qui, cosa pensate di Tokyo? E' come ve l'immaginavate oppure no?
Bill:
Non immaginavo che ci sarebbero stati così tanti fan ad aspettarci.
Tokio Hotel: Sì, è vero!
Bill: Pensavo che non ci sarebbe stato nessuno e che nessuno ci conoscesse. Ma dopo essere scesi dall'aereo c'erano moltissimi fan ad aspettarci e ci hanno mandato un sacco di regali. Ero veramente felice, tutti ci hanno accolto con amicizia e con tante attenzioni.

Siete già abituati a scene del genere, vero?
Tom:
Negli altri Paesi è la stessa cosa, ma qui in Giappone è stata la prima volta. Quindi pensavo che nessuno avesse idea di chi fossimo e che avremmo dovuto presentarci, farci conoscere. Sono stato molto felice di vedere così tanti fan in Giappone.

I fan europei saranno sicuramente più numerosi di quelli giapponesi, ma qui tutti sono molto appassionati. Bill e Tom, avete detto di essere entrambi dei perfezionisti. Quindi a volte create dei problemi agli altri, giusto? Quando avete iniziato a rincorrere la perfezione?
Bill:
Immagino sia iniziato già da molto tempo.
Tom: Qualcosa dentro di me ha iniziato a controllarmi molto tempo fa.
Bill: Dico a me stesso "rilassati, rilassa le spalle". Ma non ci riesco. Qualsiasi cosa faccia, voglio che sia perfetta. Voglio che tutto sia perfetto. Se ci fosse qualcosa di imperfetto, il pensiero mi tormenterebbe. E' come una malattia. So di causare dei problemi ad altre persone a volte, ma non posso farci niente. Immagino che gli altri non ne siano entusiasti. (ride)

Vedi? Gustav e Georg stanno facendo un sorrisetto beffardo.
Bill:
Si, io e Tom in questo siamo identici. Perciò quando siamo insieme è un vero problema per gli altri. Non so nemmeno quando sia cominciata... sono così da un sacco di tempo.

Lo avete ereditato dai vostri genitori?
Bill:
Probabilmente. Siamo molto uniti a nostra madre e lei non ci fa mai nessuna pressione. Siamo cresciuti con molta libertà sin da quando eravamo bambini. Nostra madre ha sempre avuto molta fiducia in noi. Cerca di assecondare i nostri interessi, con lei abbiamo sempre parlato di tutto e lei ci ha sempre dato il suo sostegno. Non ci ha mai imposto nulla, nemmeno lo studio. Ha fiducia in noi e ci dice sempre "agite secondo le vostre idee. Io credo in voi." Abbiamo un gran bel rapporto, quindi è difficile dire se sia una cosa genetica o meno.

Ho sentito dire che non vi affidate a nessuno stilista per via del vostro perfezionismo. E' vero?
Tom e Bill:
Sì.
Bill: Non è una figura in cui credo. Uno potrebbe chiederci di indossare dei vestiti che non ci piacciono. E' una cosa che mi fa sempre a disagio. Preferisco scegliere e comprare da solo i miei vestiti.
Tom: Nemmeno io mi fido di altre persone. Voglio avere tutto sotto controllo: PV, CD, palcoscenici, spettacoli e naturalmente la musica. Potrà sembrare una cosa da fanatici, ma abbiamo delle nostre idee precise su tutte queste cose e siamo convinti di poter fare molto meglio di chiunque altro.
Tokio Hotel: (risate)
Tom: Penso che saremmo un problema per le altre persone. Preferiamo gestire tutto personalmente.

E come lo fate? Andate a fare shopping?
Bill:
E' difficile. Soprattutto in Europa è un problema. Ma ci sono diversi negozi che ci conoscono bene e che talvolta in certi momenti aprono esclusivamente per noi così che possiamo andare lì in tutta calma. A parte questo, compriamo sempre tutto online.
(Tom ci ha rivelato che Bill è andato spesso in un negozio LA chiamato "Melrose Avenue")

Shopping online? Quindi tutti gli accessori che stai indossando oggi li hai comprati online?
Bill:
Certo! Ci sono dei siti dove si può comprare questo genere di cose. Qualche volta in alcuni Paesi possiamo uscire a fare shopping indossando cappelli e occhiali da sole e senza preoccuparci troppo. Altre volte sono i designers a darmi delle loro creazioni.

Interessante. In un'intervista precedente avete detto che il vostro guardaroba sembra un negozio d'abbigliamento.
Georg:
Hanno più vestiti di quanti ne abbiano i negozi. Sembra più un emporio.
Tom: Io ho moltissimi vestiti, ma Bill ne ha più di me. Abbiamo un'enorme quantità di vestiti.
Bill: Ho l'abitudine di tenere via tutti i miei vestiti invece di buttarli. Quando si parla di vestiti, io sono...
Georg: Osceno.
Bill: Sì, per i vestiti sono così. Mi piacciono tutti moltissimo, anche i vestiti ormai vecchi. Perchè fanno parte della mia vita e sono legati a tutta una serie di ricordi. Questo cappotto mi ricorda questo, quella giacca mi ricorda quest'altro... è così.
Tom: I vestiti che abbiamo indossato per il nostro primo PV shooting sono ancora nell'armadio.

Non sarebbe bello donarli a qualche charity?
Tom:
Lo abbiamo fatto qualche volta. Ma come abbiamo già detto ogni capo ha un suo significato e un ricordo a cui è legato. Non vogliamo liberarcene.

Ho sentito dire che in tour vi siete portati 10 o 12 valigie. E' vero? (Per la visita in Giappone la band ne aveva 7 con sè)
Bill:
Sì, forse anche di più. (ride) E' passato diverso tempo da quando siamo stati in tour, non ricordo bene.
Tom: Credo che le persone incaricate di trasportare le valigie siano molto stanche. E' bello lasciarsi aiutare da altre persone. (ride)
Bill: Ci siamo portati tutto ciò di cui avevamo bisogno perchè siamo stati in tour per 3 mesi.

Sono passati 10 anni da quando avete fondato la band. Facendo un confronto con i vostri inizi, è cambiato il vostro atteggiamento verso la musica?
Bill:
In realtà credo che siamo cresciuti. Tutti siamo cresciuti e siamo diventati gradualmente adulti. Di certo ognuno di noi è cambiato. Abbiamo dovuto adattarci a stare a lungo in tour e siamo cresciuti anche musicalmente, ma in modo naturale. Non pensiamo mai a cose del tipo "Ok, da oggi si fa così!". Lasciamo che tutto segua il suo corso.

Che ci dite dei contenuti delle vostre canzoni? Sono cambiati con la vostra crescita?
Bill:
Si, sono cambiati. Traggo ispirazione da molte cose diverse, come la moda, le persone che sono intorno a me, film, e cose del genere. Soprattutto dai miei film preferiti, ed il nostro ultimo album infatti è ispirato a un film sci-fi.

Quale film in particolare?
Tom e Bill:
E' difficile da dire.
Tom: Perchè ce ne sono così tanti.
Bill: Ci piacciono troppi film.

Fateci qualche esempio di questi film.
Bill:
Beh, ad esempio "2012" è un bel film. E anche un altro... com'era il titolo? Non me lo ricordo.
Tom: "District 9".
Bill: Esatto, quel film è molto bello. E anche uno recente che si intitola "Tron: Legacy" è molto commerciale. Mi piacerebbe molto vederlo. Poi ci sono altri film di cui però conosciamo solo il titolo tedesco. Poi mi piacciono "The Notebook" e "Labyrinth" con David Bowie. Sono film abbastanza vecchi, ma mi piacciono molto. Anche "Inception" è davvero fantastico.

Un film difficile da capire, vero? Comunque, i concerti che avete tenuto alcune settimane fa in Sudamerica erano molto futuristici, soprattutto i costumi. Quando avete progettato il palco, vi siete basati su delle vostre idee personali?
Tom:
Esattamente! Ci sono voluti 6 mesi per preparare il tour Europeo. Tutti insieme in sala prove abbiamo contribuito a ideare stage, costumi e tutta la scenografia. Abbiamo impiegato un sacco di tempo e di energia nella preparazione di tutto. Ma in Sudamerica abbiamo potuto portare solo una parte del palco, era impossibile trasportare tutto. In Europa abbiamo usato 15 tir per spostare tutto da una location all'altra, ma per il Sudamerica potevamo usare solo l'aereo, che ha dei limiti di peso. Perciò non abbiamo potuto portare tutta la scenografia, ma anche se non è stato possibile fare tutto allo stesso modo, abbiamo comunque fatto del nostro meglio.

Capisco. La prossima domanda è scherzosa. Tom e Bill, dormite nello stesso letto?
Tom:
No.

In un'intervista precedente avete detto che fate tutto insieme e che qualche volta dormite anche insieme.
Bill:
Può capitare che magari stiamo guardando un film insieme, ma siamo anche stanchi e ci addormentiamo.
Tom: Esatto. Stiamo insieme ogni giorno, 365 giorni all'anno e 24 ore al giorno. Ci separiamo solo quando andiamo a dormire nei nostri rispettivi letti. (ride) A parte questo, siamo sempre insieme.

Capisco. Beh, qual è il vostro obbiettivo per il 2011?
Bill:
Tornare in studio e fare nuove canzoni.

Tornerete ad Amburgo o a LA?
Bill:
Torneremo sia nell'una che nell'altra città. Certe volte vorremmo stare negli USA, altre invece vorremmo rimanere in Germania. Ci sono molti progetti specifici che procedono segretamente. Non possiamo parlarvene. Io e Tom vorremmo anche provare qualcosa di diverso dalla musica. Non abbiamo ancora preso una decisione, ma in caso succedesse ve lo faremo sapere. Il prossimo anno comunque dovrebbe essere dedicato per lo più a comporre.

Bill ha mai fatto cose nel campo della moda? Ho sentito che hai prestato la tua voce ad un personaggio in un film.
Bill:
Sì, ho doppiato il personaggio di Arthur nella versione tedesca di "Arthur et les Minimoys".

Per quanto riguarda gli altri? Cosa fate a parte la musica?
Bill:
Non hanno questo talento. (ride)

Oh Bill! Andiamo!
Gustav:
Io potrei diventare il prossimo Stallone nel giro di 10 anni. E potrei doppiare un personaggio in "Arthur Rimbaud 20" (ride)
Tom: Io non l'ho mai fatto (doppiare), è un lavoro duro. (ride) Non è facile, vero?
Bill: Ci è voluto molto tempo. E il risultato arriva solo dopo lunghissime ore in studio.
Tom: Bill è anche un cantante molto scrupoloso. Non è possibile fare musica e doppiaggio allo stesso tempo.

E Georg?
Georg:
Non ho mai ricevuto delle proposte interessanti. Non so cosa potrei fare.

OK! Grazie per l'intervista!


Fonte
Traduzione (dall'inglese): Nykaa
Thanks to Theresa @ THCN for the Japanese-to-English translation


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4 Re: InRock Vol. 327 (Japan) il Mer Feb 23, 2011 12:40 pm

PAM.K


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Alien
Grazie Nykaa, l'ho cercata per aggiungerla ma non l'ho trovata! Very Happy


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5 Re: InRock Vol. 327 (Japan) il Ven Feb 25, 2011 5:35 am

Nykaa


Alien
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PAM.K ha scritto:Grazie Nykaa, l'ho cercata per aggiungerla ma non l'ho trovata! Very Happy
Di niente. Very Happy
La versione inglese ha iniziato a girare giusto qualche giorno fa, prima credo non ci fosse in giro.


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6 Re: InRock Vol. 327 (Japan) Oggi a 11:08 am

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