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Cosmo Shine N°25/11 (Bosnia) Bill e Tom Kaulitz: "Non indosseremmo mai una pelliccia!"

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PAM.K


Alien
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Bill e Tom Kaulitz: "Non indosseremmo mai una pelliccia!"
Lo scorso anno Bill e Tom Kaulitz sono stati in tour con la loro band. Durante il "Welcome to Humanoid City" Tour, la band ha visitato Parigi, Barcellona, Roma e molte altre città. Oltre a gestire la loro carriera musicale, Bill e Tom fanno anche un po' da modelli. Tom è il volto promozionale della Reebok, Bill appare alla Fashion Week di Milano ed insieme sono in cover a Vogue, GQ, tutte rinomate riviste di moda. Lo stilista Karl Lagerfeld, in genere avaro di parole di apprezzamento, parla con adorazione di Bill.

In totale contrasto con i tuoi costumi da palcoscenico, nei photoshoot di moda ti si vede in completi classici italiani. Cos'hai da dire a riguardo?
Bill: Non sono sicuramente cose che metterei tutti i gironi, ma mi piace indossarli di tanto in tanto. Puoi fare degli abbinamenti, ad esempio: a casa ho dei cappotti che porto con dei jeans ecc. Non mi piace mascherarmi. Tutto ciò che non mi fa sentire a mio agio è fuori discussione. Completi e cappotti sono un po' troppo per il palcoscenico, troppo eleganti; come abbigliamento sul palco mi piace indossare giacche di pelle e cose con cui posso tranquillamente muovermi. Forse quelli potrei indossarli per una o due canzoni, ma non di più.

Sapete che i trend della moda cambiano rapidamente, quindi probabilmente avrete modi diversi di sviluppare il vostro gusto in fatto di moda.
Bill: Penso che ci saranno sempre abiti che ameremo sempre ed abiti che ci piaceranno per un po' e poi non li metteremo più. A me capita regolarmente ora. In genere non mi vergogno di indossare qualcosa che ho messo in passo, ma ci sono cose che guardo e penso: "Oddio, ma cosa indossavo?". Fa parte del crescere e del trovare il proprio cammino, è normale. Ci sono sempre dei momenti in cui abbiamo la necessità di cambiare e di provare qualcosa di nuovo e diverso.

Ognuno ha un suo modello di riferimento. Le rock star a chi guardano?
Bill: Non ho mai avuto un vero e proprio modello, ma mi piace l'aspetto di David Bowie e Steven Tyler. Comunque non ho mai avuto un'icona della moda.

Un grande segno del gusto di Bill sono le parole del grande guru Karl Lagerfeld che si è personalmente interessato ai Tokio Hotel. Hai fatto un'editoriale con lui per Vogue.
Bill: É stato un grande onore. Mi sono interessato precocemente alla moda. Erto abituato a cucirmi i miei vestiti quand'ero piccolo, quindi lavorare con Karl Lagerfeld è stato come un sogno per me. É stato un momento magnifico. Sono felicissimo che abbia notato i miei sforzi e che gli sia piaciuto ciò che faccio.

Come stabilite uno stile personale che sia apprezzato dal mondo della moda? Come pensate al vostro stile e da dove traete ispirazione?
Bill: Penso che l'ispirazione venga da luoghi diversi. Nella mia situazione, è una sorta di mix. É iniziato tutto col tingermi i capelli e col trucco. Quando ero piccolo mi piacevano i film di vampiri e un anno sono andato ad una festa di Halloween vestito da vampiro e mi è piaciuto tantissimo, quindi nella mia vita privata ho continuato a vestirmi così.

Il che ti rende molto trendy adesso. Ma c'è qualcosa che non indosseresti mai?
Bill: Oh, bhè, non indosserei mai i vestiti di Tom e le pellicce. Sono fuori questione.

Certo, perché voi due siete vegetariani. Il tuo stile personale è molto diverso da quello di tuo fratello.
Bill: Bhè, col passare del tempo ho iniziato ad apprezzare di più i vestiti di Tom. Li tollero, ma non credo che ci scambieremo mai i vestiti. Fino all'età di 6 anni, indossavamo gli stessi vestiti e avevamo persino delle felpe con "Bill" e "Tom" scritti sopra in modo che la gente potesse distinguerci. Poi è arrivato il momento in cui abbiamo iniziato ad indossare ciò che volevamo e la mamma non ci preparava più i vestiti ogni giorno. A quel punto abbiamo automaticamente scelto strade diverse in fatto di moda. Lo stile di Tom è sempre dipeso dai suoi gusti musicali: ascolta solo hip-hop e nient'altro, anche se fa parte di una rock band. Sarà sempre così, lui è Tom.

Ma voi avete tante cose in comune.
Tom: Io e Bill siamo come un'unica persona, ma uno mostra aspetti diversi dell'altro - insieme siamo una combinazione perfetta. Possiamo avere gusti diversi, ma siamo sempre sulla stessa lunghezza d'onda. So esattamente ciò che pensa Bill, quindi non abbiamo bisogno di parlare per capirci.

É appena uscito un vostro album, il Best Of. Avete delle aspettative a riguardo e come ci si sente avere tra le mani un album con le vostre migliori canzoni?
Bill: Ci si sente un po' strani ad avere un Best Of così presto nella nostra carriera, ma d'altra parte siamo fierissimi di avere una così vasta collezione di hit, una sufficiente per fare un Best Of. Ci sono due nuove canzoni, una risale al 2002 e si chiama "Mädchen aus dem All“.
Tom: Sì e la voce di Bill al tempo era molto diversa, ancora non aveva iniziato a cambiare.
Bill: Sì. E c'è un'altra canzone, "Hurricanes and Suns", del 2009.

Vi siete trasferiti a Los Angeles. É perché lì avete più privacy o per scrivere e comporre senza che della gente vi disturbi?
Tom: É vero, ci troviamo benissimo a vivere a LA per quanto riguarda la nostra vita privata. Abbiamo anche scritto la maggior parte delle nostre canzoni di Humanoid a LA.

Avete fatto una campagna per la PETA. Raccontateci qualcosa.
Bill: Amiamo gli animali, tantissimo. Abbiamo quattro bellissimi cani e tutti e quattro provengono da un canile.
Tom: Sì, ora siamo vegetariani da due anni.
Bill: La PETA ci ha chiesto di essere nella campagna e di sostenere quei poveri animali che vengono tenuti nei circhi e sono sottoposti a tanto stress e torture; ovviamente abbiamo detto subito di sì. Riusciamo davvero ad identificarci con quegli animali.

I Tokio Hotel stanno anche facendo donazioni ad una scuola. Come ci si sente ad essere in grado di aiutare gli altri e di dar loro ciò che avete voi?
Bill: Ci rende molto felici poter aiutare e dare agli altri. Noi veniamo da una famiglia piena di musica, quindi per noi è importante: abbiamo sempre avuto la possibilità di far musica perché ne avevamo accesso, quindi aiutare gli altri che non hanno i mezzi è una gran gioia per noi.

fonte: http://twinskaulitzblog.blogspot.com/


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