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In your shadow I can shine

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1 In your shadow I can shine il Gio Mar 10, 2011 6:21 am

Mi svegliai la mattina pensando che fosse un giorno qualunque.
Mi sbagliavo
Ma, ovviamente, non lo sapevo ancora.
Era una calda giornata di Maggio, e mi preparavo ad affrontare quello che per me era il peggiore dei mostri: la scuola
Ogni giorno mi fermavo davanti a quel cancello col cuore in gola e le gambe che tremavano. Cosa mi aspettava quel giorno? Quali prese in giro? Che offese? Mi avrebbero picchiato?
Varcai la soglia a testa bassa come al solito, ignorando gli insulti indirizzati a me e mi rifugiai nel bagno delle ragazze, unico posto dove riuscivo a stare tranquilla almeno per un po'.
Ero in seconda media e avevo già passato l'inferno. O almeno così credevo.
Frequentavo una scuola privata, poiché mia madre riteneva che la scuola media vicino a casa nostra non fosse adatta, che fosse pieno di drogati e i professori non sapevano fare il loro lavoro. Come se in quella dannatissima scuola lo sapessero fare. Fatto sta che la classe era composta da 23 elementi...di cui solo 5 erano femmine, me compresa.
Un'inferno
Eravamo 5 contro 18. Che potevamo fare? Quello era un posto crudele, dove per sopravvivere dovevi leccare culi a non finire.
E io non ci stavo. Proprio per niente. Ma quando avevo capito come funzionava il meccanismo era ormai troppo tardi, ero già finita sotto tiro dai professori e dai compagni.
Ma ancora mi mancava quella spinta in più con la quale potevo ribellarmi ed esprimermi.
Non avrei mai immaginato di trovarla quel giorno.
E sopratutto non avrei mai immaginato che quella particolare "spinta" erano 4 semplici ragazzi.
Camminavo per i corridoi, sola come sempre, quando incrociai un gruppetto composto da alcune ragazze di terza che confabulava eccitato, scambiandosi delle foto.
Qualcosa mi spinse ad avvicinarmi e vidi uno di quei poster che una ragazza stava distribuendo.
Quattro ragazzi, un nome sopra: Tokio Hotel. Quello al centro aveva i capelli sparati in tutte le direzioni, sembrava un manga giapponese, gli occhi erano cerchiati da un pesante trucco nero, il ragazzo affianco portava i rasta e indossava abiti che sembravano di 3 taglie più grandi e i lineamenti del viso erano molto somiglianti con quelli del ragazzo al centro. I due ai lati sembravano più "normali": uno aveva i capelli lunghi, lisci e castani che creavano un dolce contrasto con gli occhi verdi, le spalle muscolose e ben piazzate, l'altro era biondo, gli occhi color cioccolato ed era più basso degli altri tre.
Ma il ragazzo al centro... Quello che sembrava essere saltato fuori da un manga... Aveva un sguardo che, non so, mi aveva catturato, era magnetico, gli occhi neri e profondi come pozzi di petrolio. Non potevo fare a meno di guardarlo, guardare il suo viso, i suoi occhi... Mi aveva stregata con una semplice foto, sembrava quasi che mi potesse vedere tanto intenso era il suo sguardo.
In qualche modo riuscii a scuotermi e a girarmi verso la ragazza, Clarissa, e a chiedere:-Chi... Chi sono?-
-Come chi sono?? Non li conosci? Sono i Tokio hotel!-
Tokio Hotel... Che nome! -Mmm...-
-Dai... Hanno partecipato al Festivalbar.. quelli che cantano running through the monsoon beyond the world to the end of time...-
-Non guardo festivalbar... Proverò ad ascoltarli-
-Fallo!! Non te ne pentirai.-
Aveva ragione.
Quel giorno in classe non riuscii a seguire la lezione. Sia perché la mia classe faceva sempre casino, ma soprattutto perché non potevo fare a meno di pensare agli occhi magnetici di quel ragazzo. Desideravo ardentemente dare un nome a quegli occhi, al quel viso che rasentava la perfezione, non volevo continuare a chiamarlo semplicemente "ragazzo", perché non era uno qualunque, me lo sentivo dentro.
Mi stupii di me stessa per i pensieri che facevo. Diamine era solo una foto! Magari la musica che fanno avrebbe potuto farmi pure schifo! Eppure qualcosa dentro di me mi diceva che non sarebbe stato così. Quei 4 avevano qualcosa di diverso dagli altri... Non riuscivo a spiegarmi.
Mi arrivò una pallina di carta in testa. Mi voltai di scatto e fulminai con lo sguardo il ragazzo seduto dietro di me che sorrise malignamente e ad alta voce disse: -Virginia, voltati, lasciami in pace!!- al professore ovviamente questo non sfuggì e puntò i suoi occhietti acidi su di me
-Dimmi Virginia, perché ti sei voltata?_
-Mi hanno tirato una cosa in testa prof.-
-Non è vero!!-
-Smettila di disturbare ragazza, e girati prima che ti metta una nota.-
Ecco, come al solito la colpa era mia. Strinsi i denti e abbassai lo sguardo, non potevo certo immaginare che presto tutto sarebbe cambiato.
~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~
Uscii dal cancello della scuola dirigendomi verso l'auto di mia madre.
-Ciao tesoro, come è andata oggi?- mi chiese mentre salivo in auto. -Bene- mentii come al solito e lei, come al solito, non andò oltre. Il viaggio da scuola a casa si svolse nel silenzio interrotto solo dalle canzoni che passavano per radio. Volevo andare a casa diamine, accendere il computer e scrivere su youtube "Tokio Hotel", ascoltarli e... Già. E cosa? Era solo una foto quello che avevo visto, un'immagine... Non capivo proprio che mi stesse succedendo.
Nel frattempo arrivai a casa (finalmente, pensai). Buttai la giacca sulla sedia e lasciai la cartella sul pavimento, accessi il computer e aspettai pazientemente che si caricasse. Cliccai sull'icona di internet ed andai su Youtube. Sulla barra di ricerca scrissi Tokio Hotel e premetti invio.
Mi comparve una sfilza di video impressionante e, dopo aver letto dei titoli, selezionai il primo:
Tokio Hotel-Monsoon Official Video
Lo feci partire e la prima immagine che mi si presentò fu quella di un elicottero che si librava leggero sopra un oceano.
Al suo interno LORO.
A quel punto partì la canzone.
Dapprima la chitarra, dolce e melodiosa e poi la voce.
La sua voce.
La voce di quel ragazzo che sembra un manga, la voce di quel ragazzo che ha imprigionato la mia anima in uno sguardo... E ora anche li, nella sua voce.
Calda, rilassante, bellissima. Non saprei come descriverla. La seguirono anche il resto degli strumenti, il basso e la batteria, uniti in una canzone perfetta, sotto ogni aspetto.
All'improvviso mi sentii bene e subito dopo venne una strana sensazione alla bocca dello stomaco.
Direi... Si, proprio la stessa sensazione che si ha quando ci si innamora.

~C o n t i n u a~

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2 Re: In your shadow I can shine il Gio Mar 10, 2011 11:12 am

LOLLE89


Admin
Oddio *-*
Bello, bello, e la prima sensazione quella di fronte al cancello di scuola.. non sai quanto possa capirla, ma.. è la tua storia o una fan fiction? Smile

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3 Grazie (: il Dom Mar 13, 2011 2:01 am

Scusa se rispondo ora ma sono stata male (: comunque no, non è una fan fiction, è la mia storia, devo continuarla però, non ho avuto tempo perché, appunto, mi ero ammalata e non riuscivo ad alzarmi dal letto (:
Grazie mille comunque!! Laughing Laughing

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