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All'est dell'Eden

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1 All'est dell'Eden il Gio Mar 10, 2011 7:31 am

Nel concerto di Oberhausen del Humanoid City Tour ci ha causato grande sorpresa l'evoluzione sperimentata da Tom Kaulitz, tanto con la chitarra quanto con i suoi modi per far fronte al pubblico sul palco. Questo è relativamente nuovo. La responsabilità che ricadeva su Tom agli inizi era una sottile lastra, che - per la sua tenera età - ha portato molti problemi. Tom era il membro che temeva più di tutti anche un semplice errore. Un problema di voce, con la batteria o con il basso, sono elementi che si possono coreggere, ma una strofa fatta male dalla chitarra risalta molto di più che un'errore fatto dagli strumenti prima citati. L'anticipazione dell'errore o/e il timore di perdere il filo delle canzone, ha torturato in un certo senso il chitarrista e difronte ad una domanda al Management « E se succedesse ... », gli stessi boss hanno sempre risposto con un'unica frase « Cerca Georg con lo sguardo ... », come se il bassista fosse una fonte di tranquillità.

Anche se la differenza d'età con i gemelli è di soli 18 mesi e si potrebbe pensare che non è nemmeno menzionabile, all'età in cui i Tokio Hotel debuttarono nella musica professionalmente, gli anni passano per tutti e si notano - molto. Ai tempi di "Schrei", Georg era il pilastro, il punto di riferimento, sull'intero palco; si spargeva sullo scenario con pose e propri modi di fare quasi da risultare il "veterano" di un gruppo di adolescenti, in cui il leader sembrava essere appena caduto da un'astronave spaziale e con un chitarrista che non smetteva di fissare il suo strumento e che doveva necessariamente ascoltare l'auricolare per ritornare con i piedi per terra e per rendersi conto degli sguardi che Georg li mandava quando qualcosa non andava per il verso giusto.

Mentre Bill e Gustav - solitamente - si posizionano nei poli radicalmente opposti, essendo l'estroversione e l'introversione rispettivamente;, l'equilibrio di Georg è considerato il silenzio e catalizzatore del gruppo, nonchè punto d'incontro dei Gemelli con Gustav. Proprio come succede sin dall'inizio, Tom vede in Georg la figura di fratello maggiore - tanto sul palco quanto nell'interviste: Tom ha sempre cercato di basarsi su di lui nei momenti in cui dal chitarrista fuoriesce quella sua degna insicurezza. Un chiaro esempio sono i continui riferimenti a Georg in una qualsiasi intervista per quanto stupida essa sia. Georg è per Tom l'angolo sicuro, lo sguardo comprensivo e condiscendente nel porgere l'altra guancia per permettergli di uscirne vincitore dalla stupidagine detta o/e fatta.

Qualche mese fa il bassista nativo di Halle ha annunciato che il suo cuore aveva una proprietaria. Buon per lui. Le persone che lo conoscono, dicono che è, insieme a Gustav, il migliore ha spendere i soldi guadagnati fino ad oggi: il chè non è poco. Quando lascia parcheggiato il suo status d'artista, la sua vita diventa come quella di un normalissimo ragazzo 23enne, che vuole e può passare innoservato.

Noi continueremo a cercarti con lo sguardo.

Crediti


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