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Video intervista GQ

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1 Video intervista GQ il Gio Set 23, 2010 3:05 am

LOLLE89


Admin


Tom:...Ehhhhhm... no davvero... non saprei... per me è che... ehm... per me credo che sia... ehm... cioè, mi piace... penso che la cosa fondamentale che voglio sia principalmente il fattore comodità, per me l'importante è che possa sentirmi a mio agio, e per questo per me significa molto largo. Insomma a me piacciono i vestiti larghi nei quali mi posso sentire libero nei movimenti. Per esempio ora indosso una giacca un pò più stretta del solito e non mi sento proprio a posto. E' da quando avevo... non vorrei dire bugie, 10 anni che indosso solo vestiti larghi e comodi.

- Che cosa ha ispirato il tuo stile?

Tom: A questo ci sono sicuramente arrivato grazie all'hiphop, ho cominciato a 10 anni ad ascoltare davvero tanto hip-hop. Ed è successo che vedevo questi uomini grandi che portavano questi enormi pantaloni che scendevano sotto il sedere e ho cominciato a fare un pò come loro. All'inizio con dei normali pantaloni che abbassavo un pochino poi ho cominciato a comprare cose sempre troppo grandi e larghe, naturalmente questa era anche una bene perchè prima o poi mi sarebbero andate bene e non ho mai comprato qualcosa di inutile...

- Scommessa sulle tue parole: continuerai ad indossere davvero per tutta la tua vita queste cose?

Tom: Oh sììì... forse con gli anni saliranno un pò più su, ma io credo che durante la mia vità indosserò sempre pantaloni un pò larghi, magari quando sarò un vecchietto, indosserò pantaloni corti, ma anche quelli saranno sempre un po' più grandi del dovuto!

- Allora tu più avanti non cambierai mai il tuo stile per indossare per esempio vestiti fatti su misura?

Tom: Questo io non lo escludo, tra l'altro nel frattempo ho già indossato un completo su misura tempo fa, per un' occasione speciale e mi stava bene, anzi devo dire che di regola a me sta tutto molto bene. Ma fondamentalmente mi piacciono le cose larghe... quelle che sono comode!

- Riesci ad immaginarti una carriera come modello?

Tom: Per me credo di no, penso che queste sono cose più per Bill, a lui piacciono i servizi fotografici e quello che c'è dietro, se li vive e gode proprio. Per me è completamente diverso: ogni tanto li faccio anche molto volentieri ma poi basta e avanza per almeno 2 settimane, giornate come questa di oggi qui ad esempio, sono molto molto divertenti, ma solo per un giorno e poi tutto questo mi basta per altre 2 settimane.

- Ti lasci consigliare volentieri dalla moda?

Tom: No, assolutamente no. E' davvero qualcosa che non mi piace, che odio assolutamente. Anche in situazioni come questa durante i servizi fotografici io detesto quando ci sono, come qui diecimila persone, e c'è chi arriva e col pennello ti applica un po' di cipria in più e poi arriva qualcun altro che ti tira e ti mette a posto la giacca sistemandotela e così via. Va bene che poi deve anche andare così, perché non si può vedere da soli come cade la piega nella foto ma nello stesso tempo mi infastidisce. Anche per la scelta dell'abbigliamento, ho sempre fatto da solo, mi piace scegliere le cose da indossare personalmente, da solo.

- Come si sono sviluppati i vostri diversi stili?

Tom: Esattamente quando non saprei proprio, penso che sia cominciato forse intorno ai 10 anni, in un periodo in cui eravamo estremamente opposti. O forse anche davvero molto prima. A 6 anni indossavamo entrambi maglioni e magliette con sopra il nostro nome per far sì che le persone potessero distinguerci. E forse è stato proprio per questo, avevamo gli stessi capelli corti, portavamo gli stessi vestiti, a volte con colori diversi, ma nella forma e tutto il resto eravano sempre uguali. Credo che questo sia il motivo per il quale ci "siamo divisi", non volevamo somigliarci. Ed è anche una cosa naturale: non ci possiamo immaginare di andare in giro esattamente come l'uno, ma la cosa bella è che io per esempio so cosa aspettarmi se io dovessi mettermi gli abiti di Bill, sarei come lui! E per lui sarebbe precisamente lo stesso.

Siete voi i vostri critici più sinceri?

Tom: Si, credo proprio di si. Ci diciamo in faccia cosa pensiamo l'uno dell'altro, anche se questo a volte è molto negativo ma alla fine lasciamo che l'altro faccia quello che vuole. E' chiaro che se mi sembra che una giacca non gli stia per niente bene, o se mi sembra pronto per Carnevale, o che l'insieme non ci azzecchi, glielo dico. Anche se il più delle volte non mi sta ad ascoltare e non mi da retta per niente. Ma credo che vada bene anche così!


- Che cosa non indosseresti mai?

Tom: I pantaloni a tre quarti! Diciamo che non sono un fan di questo genere di pantaloni, o dei pantaloni corti in genere, non mi piacciono proprio per niente, non ci penso proprio! il nostro batterista indossava anche qualcosa tipo salopette ma in quanto a me non ci penso proprio!

- Perchè niente pantaloni a tre quarti?

Tom: Esatto. Penso che le gambe nude di un uomo non debbano venir mostrate, non so, le trovo sempre un pò imbarazzanti... mi sembrano sempre che siano quelli da "ultimo della classe"... o qualcosa del genere. Forse è per questo. Anche io prima portavo pantaloni corti mae li ho eliminati molto velocemente!


- Voi vi siete distinguete per i vostri stile completamente diversi. E' per questo che come fratelli vi completate perfettamente?

Tom: Credo proprio di si, penso proprio che per me e Bill sia così. E' davvero come se fossimo un'unica persona. Ognuno riveste dei lati di questa persona e questo va molto molto bene, tra l'altro noi abbiamo interessi completamente diversi, ma è come se fossimo due pezzi di un solo uomo perchè sappiamo sempre esattamente quello che pensiamo, io so esattamente quello che pensa Bill e Bill sa quello che penso io, è tutto a livello mentale. Durante il giorno non avremmo nemmeno bisogno di parlarci e uhm... sì, penso che è questo sia molto importante. Ognuno di noi ha sfaccettature diverse dell'altro che ha approfondito e tutte queste insieme formano davvero una persona del tutto completa e molto versatile.

- Ancora sulla scommessa: cosa c'era in palio?

Tom: Questo non me lo ricordo neanche più. O si trattava di un sacco di soldi, cosa che non riesco comunque ad immaginare dato che nessuno di noi poi pagherebbe... No, non lo ricordo più, tu non sai niente? No? Non te l'la detto? Sai e non vuoi dirlo? No, io non lo ricordo più... no... Davvero non lo so più. Ma così la scommessa ora non ha più nessun senso. Dobbiamo rifare una nuova scommessa, perché nessuno si ricorda più su cosa abbiamo scommesso.

- E tu ora cosa scommetteresti con tuo fratello?

Tom: Sulle automobili? Si direi che sulle auto andrebbe molto bene. Automobile contro automobile!

traduzione by dasys

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